Lunedì, 20 Febbraio 2017 15:45

Spina calcaneare

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La spina calcaneare, detta anche sperone calcaneare, è una esostosi, una neoformazione benigna dell'osso calcaneare causa di dolore al tallone e molto frequente, soprattutto nei soggetti in sovrappeso, con piede piatto o sportivi. 

La spina può avere forma diversa a seconda dei casi, ma in genere termina con una punta acuminata. Istologicamente la spina calcaneare è costituita da osso rivestito all'estremità da tessuto cartilagineo circondato da un connettivo fibroso a ricca infiltrazione linfocitaria e con depositi di calcio. 

Spina Calcaneare

 

Spina calcaneare inferiore e posteriore

La spina calcaneare si forma in genere sulla superficie inferiore dell'osso calcaneare o, meno frequentemente, sulla sua superficie posteriore. Distinguiamo pertanto:

  • Spina calcaneare inferiore: l'esostosi è localizzata sulla piante del piede, sulla superficie inferiore del calcagno, nella zona di inserzione della fascia plantare. Questa forma è, infatti, spesso associata a una fascite plantare. Seppur più raramente, può essere una delle manifestazioni della spondilite anchilosante.
  • Spina calcaneare posteriore: l'esostosi si localizza sulla superficie posteriore del calcagno, nella zona di inserzione del tendine d'Achille. Questa forma si associa all'infiammazione del tendine d'Achille.

 

Spina calcaneare - Cause

La formazione dello sperone calcaneare e, in generale, delle esostosi è legato a fenomeni di neoformazione ossea, innescati dall'instaurarsi di processi infiammatori, irritativi o erosivi a carico dell'osso interessato dalla lesione. Gli insulti infiammatori sono da stimolo per l'accumulo di sali e calcio e la neoapposizione ossea. Lo sviluppo di una neoformazione è molto lenta: il processo lesivo inizia anche molti anni prima dell'insorgenza dei sintomi.

In particolare, possono concorrere alla formazione di una spina calcaneare i seguenti fattori:

  • sovraccarico funzionale a carico dei tendini o dei muscoli del piede, per esigenze lavorative o per la pratica di sport come la corsa, il basket, che richiedono cambi repentini di ritmo e salti
  • utilizzo di tacchi troppo alti o troppo bassi (perchè derminano una postura scorretta del piede)
  • malformazioni anatomiche del piede: piede piatto o piede cavo
  • malattie infiammatorie croniche quali l'artrite reaumatoide o la spondilite anchilosante
  • obesità e sovrappeso
  • età avanzata e diabete

Richiamo Anatomico e Fisiopatologia

L'osso calcaneare, di forma circa quadrangolare, costituisce gran parte della volta del piede e su di esso grava la maggior parte del peso corporeo. Esistono due sistemi muscolo-tendinei che agiscono, con linee di forza ortogonali tra loro, sul calcagno e sono:

  1. il sistema calcaneo-plantare: su cui agiscono i muscoli plantare del piede (superficie inferiore del piede)
  2. il sistema achilleo-calcaneare: su cui agisce il muscolo tricipite surale (superficie posteriore del piede)

Il sistema calcaneo-plantare esercita una trazione maggiore rispetto a quello achilleo-calcaneare. E' per questo motivo che le spine sottocalcaneari sono più frequenti rispetto a quelle retrocalcaneari.

Spina calcaneare - sintomi

In oltre il 30% dei casi la spina calcaneare e in particolar modo la spina calcaneare posteriore, è asintomatica, ossia non causa alcun disturbo.

Quando è sintomatica, le manifestazione principe è il dolore al tallone. In particolare:

  • il dolore al tallone più tipico è un dolore del tipo "fitta" a livello del tallone, esacerbato da lunghi periodi in piedi o da attività quali camminare e correre 
  • nei casi più lievi si può avvertire anche solo un indolenzimento dei tessuti che circondano la lesione
  • quando alla spina calcaneare si associa anche la presenza di una fascite plantare il dolore al tallone spesso compare più intenso al risveglio mattutino. Questo accade perchè, in conseguenza della posizione assunta dalle dita dei piedi durante il riposo notturno, la fascia plantare subisce un accorciamento che va a innescare il dolore.

 

Spina calcaneare - Diagnosi

Per diagnosticare questa patologia è opportuno rivolgersi al medico. Lo specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione (Fisiatra), sulla base dell'anamnesi e dell'esame obiettivo, porrà il sospetto diagnostico che potrà essere confermato dall'esecuzione di una radiografia del piede. 

Spina calcaneare - Trattamento

Esistono molteplici terapie per trattare la spina calcaneare e sarà il medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione a guidarvi verso quella più corretta per il vostro caso specifico.

Il trattamento di prima linea è, nella maggior parte dei casi, il trattamento conservativo (non chirurgico): ne fanno parte una serie di trattamenti specifici e non invasivi che, ad oggi, consentono di ottenere ottimi risultati.

I più comuni trattamenti conservativi per lo sperone calcaneare sono:

  • riposo: è molto importante evitare di sollecitare ulteriormente la zona infiammata. E', dunque, consigliabile evitare tutte quelle attività che hanno favorito l'insorgere dell'infiammazione, almeno fino a quando la patologia non viene trattata adeguatamente. Continuare a svolgere i movimenti che hanno portato alla patologia potrebbe peggiorare la sintomatologia dolorosa.
  • ghiaccio: applicare del ghiaccio è anch'essa una buona idea per attenuare l'infiammazione.
  • antidolorifici e antinfiammatori
  • utilizzo di calzature idonee 
  • utilizzo di ortesi plantari su indicazione specialistica: l'utilizzo di un plantare specifico per il paziente sarà utile per assorbire le sollecitazione a cui è sottoposto il tallone e ottenere un riequilibrio strutturale consentendo di alleviare il dolore alla pianta del piede e prevenire il peggioramento della patologia. Se lo specialista riterrà opportuna questa soluzione, il plantare verrà costruito dal tecnico ortopedico su misura
  • esercizi di stretching e potenziamento dei muscoli della gamba specifici: esistono una serie di esercizi che è possibile eseguire, sempre su indicazione medica
  • massoterapia: massaggi specifici, eseguiti da personale esperto possono fornire sollievo immediato alla zona dolorante
  • onde d'urto: da eseguire solo su indicazione medica. Il meccanismo d'azione è legato allo stimolo sulla formazione di nuovi vasi sanguigni, in grado di "spazzare via" le calcificazioni, le scorie e i prodotti dell'infiammazioni a livello della zona colpita dalla patologia. E' una terapia molto efficace e duratura nel tempo, ma per vedere i risultati è necessario del tempo (mediamente 1 mese): in genere si eseguono cicli da 3 sedute (1 a settimana), eventualmente ripetibili (3+3). 
  • ultrasuoni 
  • ionoforesi

In alcuni casi selezionati, se la terapia conservativa ha fallito, è possibile ricorrere alle mani del chirurgo. L'intervento chirurgico di asportazione dello sperone calcaneare deve essere considerata l'ultima risorsa cui ricorrere dopo aver provato le terapie sopra elencate, che risultano essere efficaci in oltre il 90% dei pazienti affetti.

 

Spina calcaneare - Tempi di recupero

La prognosi è generalmente favorevole: il 90% dei pazienti che si rivolgono al medico specialista (Fisiatra) e aderiscono alla terapia proposta, guariscono col solo trattamento conservativo. 

I tempi di recupero per la spina calcaneare variano da caso a caso. Per quanto riguarda le terapie fisiche (onde d'urto, ultrasuoni, ionoforesi), sono necessarie più sedute.  

Prevenzione

La strategia più efficace per prevenire lo sperone calcaneare consiste nell'evitare le cause che lo provocano; le errate posture, l'utilizzo di calzature inadeguate, il sovrappeso e le sollecitazioni eccessive.

 Alcuni suggerimenti per prevenire la spina calcaneare:

  1. Prima di praticare un'attività fisica preparati con un idoneo riscaldamento e i giusti esercizi di stretching.
  2. Indossa scarpe adatte ai tuoi piedi e che possano offrire sostegno al piede e assorbire gli urti, evita di indossare calzature eccessivamente usurate.
  3. Indossa scarpe adeguate al tipo di attività svolta.
  4. Se possibile evita i tacchi o calzature che possono stressare i piedi.
  5. Evita il sovrappeso in modo da diminuire la pressione sui piedi. 
  6. Cerca di evitare le attività ripetitive durante gli allenamenti e le attività atletiche

 

Read 639 times Last modified on Mercoledì, 11 Ottobre 2017 08:36
Dr.ssa Russo Giovanna

Laureata con Lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Bologna, specializzanda in Medicina Fisica e Riabilitativa presso l'Università degli Studi di Milano. 

 

2 comments

  • Comment Link Dr.ssa Russo Giovanna Sabato, 05 Agosto 2017 09:40 posted by Dr.ssa Russo Giovanna

    Buongiorno,
    per una diagnosi corretta è necessario un esame clinico e radiografico. Le confermo che le onde d'urto sono, nella maggior parte dei casi, molto efficaci nel trattamento del dolore causato dalla presenza di una spina calcaneare.

  • Comment Link Runner79 Lunedì, 31 Luglio 2017 07:14 posted by Runner79

    Salve, sono un corridore amatoriale, un paio di mesi fa ho iniziato a sentire un dolore al tallone del piede destro al termine di una corsa. Questo dolore si è ripresentato anche durante le uscite dei giorni successivi. Il mio medico ha detto che potrebbere essere una spina calcaneare e ha detto che potrebbero essere necessarie delle onde d'urto. Vorrei sapere come comportarmi adesso e se posso davvero essere utili?

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