Domenica, 30 Aprile 2017 13:04

Le Vie Sensitive - Neuroanatomia

Scritto da
Rate this item
(6 votes)

Vie sensitive
Vie sensitive spinali

Le vie sensitive spinali afferenti alla corteccia cerebrale sono la via spino-bulbo-talamo-corticale e la via spino-talamo-corticale.

 

Via spino-bulbo-talamo-corticale = Lemnisco mediale = via delle colonne dorsali

La via spino-bulbo-talamo-corticale trasmette la sensibilità tattile epicritica e la sensibilità propriocettiva cosciente del tronco e degli arti alla corteccia cerebrale a livello dell'area sensitiva primaria localizzata nel lobo parietale dell'emisfero cerebrale.

  • Ha origine nei gangli spinali, i quali sono costituiti dai neuroni a T (o protoneuroni sensitivi) che possiedono neuriti che si dividono ciascuno in una fibra periferica che va in periferia terminando in un corpuscolo sensitivo, e in una fibra centrale che entra nel midollo spinale.
  • le fibre centrali dei neuroni a T entrano nel midollo spinale a livello del solco laterale posteriore come fibre radicolari posteriori. Dopo di che si portano nella zona radicolare del midollo spinale dove ciascuna di esse si divide in un ramo ascendente e in un ramo discendente.
    • i rami discendenti formano il fascio ovale del Flechsig e il fascio a virgola dello Schulze destinati al corno posteriore del midollo spinale
    • i rami ascendenti formano il fascicolo gracile del Goll (fibre nate dai gangli spinali compresi tra 1° coccigeo e 5° toracico) e il fascicolo cuneato del Burdach (fibre nate dai gangli spinali compresi tra 4° toracico e 1° cervicale). I fascicoli gracile e cuneato salgono verso l'alto percorrendo il cordone posteriore del midollo spinale e arrivano nella parte inferiore del midollo allungato terminando rispettivamente nel nucleo del fascicolo gracile e nel nucleo del fascicolo cuneato.
  • dai nuclei dei fascicoli gracile e cuneato la via prosegue con un unico fascio: il lemnisco mediale o fascio bulbo-talamico. Il lemnisco mediale subito dopo la sua origine si incrocia con quello eterolaterale al davanti del canale centrale, poi piega verso l'alto e si fa ascendente fino a raggiungere e terminare nel nucleo ventrale posteriore del talamo.
  • il nucleo ventrale posteriore del talamo dà origine alle fibre talamo-corticali che entrano nella costituzione della radiazione sensitiva che fa capo alla corteccia cerebrale dei due terzi superiori della circonvoluzione parietale ascendente dell'emisfero cerebrale, sede dell'area sensitiva primaria (aree 3, 1 , 2) (area dove c'è la rappresentazione sensitiva somatotopica di tronco e arti).

 omuncolo sensitivo

 

Via spino-talamo-corticale = via lemnisco spinale

La via spino-talamo-corticale trasmette gli impulsi della sensibilità tattile protopatica e delle sensibilità termica e dolorifica del tronco e degli arti alla corteccia cerebrale dell'area sensitiva primaria del lobo parietale dell'emisfero cerebrale.

  • ha origine nei gangli spinali. Le fibre originate dai neuroni a T dei gangli spinali penetrano nel midollo spinale come fibre radicolari posteriori -> costituiscono il fascio dorso-laterale del Lissauer a livello della zona marginale del Lissauer e costituiscono il fascio longitudinale del corno posteriore a livello dello strato zonale del Waldeyer. Le fibre di questi due fasci entrano nel corno posteriore del midollo spinale dove in parte vanno direttamente al nucleo della testa del corno posteriore = nucleo proprio del corno posteriore e in parte fanno uno step intermedio nel nucleo della sostanza gelatinosa del Rolando per poi andare anche loro al nucleo della testa del corno posteriore.
  • dal nucleo della testa del corno posteriore originano fibre che si incrociano sulla linea mediana entro la sostanza grigia del midollo spinale e si portano nei cordoni anteriore e laterale eterolaterali dove formano rispettivamente il fascio spino-talamico anteriore che reca la sensibilità tattile protopatica e il fascio spino-talamico laterale che reca la sensibilità termica e dolorifica.
  • i fasci spino-talamico anteriore e laterale risalgono il midollo spinale affiancati l'uno all'altro e, insieme al fascio spino-tettale formano il lemnisco spinale.
  • il lemnisco spinale percorre il midollo allungato, la callotta del ponte e la callotta del mesencefalo: il fascoi spino tettale va nella lamina quadrigemina mentre i fasci spino-talamico anteriore e laterale raggiungono e terminano nel nucleo ventrale posteriore del talamo.
  • dal nucleo ventrale posteriore del talamo nascono le fibre talamo-corticali che entrano nella radiazione sensitiva e giungono fino alla corteccia cerebrale dei due terzi superiori della circonvoluzione parietale ascendente, sede dell'area sensitiva primaria (aree 3, 1, 2) (sede della rappresentazione sensitiva somatotopica del tronco e degli arti).

 corteccia sensitiva

 

Via sensitiva trigeminale

La via sensitiva trigeminale trasporta gli impulsi sensitivi provenienti dalla testa, raccolti dalle terminazioni periferiche delle fibre sensitive del nervo trigemino, oltre che dei nervi faciale, glosso-faringeo e vago. Termina nella corteccia cerebrale a livello dell'area sensitiva primaria del lobo parietale.

  • Ha origine dal ganglio semilunare del Gasser: le fibre centrali dei neuroni a T del ganglio del Gasser formano la radice sensitiva del nervo trigemino che entra nella callotta del ponte, dove si divide in tre parti:
    • La radice discendente del nervo trigemino, che dal ponte discende nel midollo allungato, poi nel midollo spinale fino ai primi segmenti cervicali. Reca impulsi della sensibilità tattile protopatica e della sensibilità termica e dolorifica della testa. Nel suo decorso si arricchisce delle fibre centrali dei neuroni a T del ganglio genicolato del nervo intermedio del Wrisberg del nervo faciale, del ganglio superiore dell'Ehrenritter del nervo glosso-faringeo e del ganglio giugulare del nervo vago (che portano impulsi sensitivi somatici dalla testa).
    • la radice orizzontale del nervo trigemino, che rimane nel ponte a livello del nucleo sensitivo principale del trigemino. E' costituita da fibre che recano la sensibilità tattile epicritica della testa.
    • la radice mesencefalica del nervo trigemino, che dal ponte sale alla callotta mesencefalica. Reca la sensibilità propriocettiva dei muscoli dell'occhio oltre che dei muscoli masticatori.
  • dal nucleo della radice principale, dal nucleo sensitivo principale e dal nucleo della radice mesencefalica del trigemino, originano fibre che si incrociano sulla linea mediana del tronco e , riunitesi nel lemnisco trigeminali si portano e terminano nel nucleo ventrale posteriore del talamo.
  • dal nucleo ventrale posteriore del talamo originano le fibre talamo-corticali che entrano nella costituzione della radiazione sensitiva e fanno capo alla corteccia cerebrale del terzo inferiore della cinconvoluzione parietale ascendente dell'emisfero cerebrale, sede dell'area sensitiva primaria (aree 3, 1, 2) (rappresentazione sensitiva somatotopica della testa).

 

 

Via Gustativa

La via gustativa nasce da:

  • ganglio genicolato del nervo intermedio del Wrisberg del nervo faciale (parte anteriore della lingua)
  • ganglio petroso del nervo glosso-faringeo: zona del V linguale e zona retrostante radice della lingua
  • ganglio nodoso del nervo vago: parte posteriore della radice della lingua, vallecole glosso-epiglottiche e faccia anteriore dell'epiglottide.

Le fibre periferiche dei neuroni a T di questi gangli fanno capo ai calici gustativi mentre le fibre centrali entrano nel midollo allungato dove formano il fascicolo solitario che termina nel nucleo del fascicolo solitario. Da esso originano le fibre bulbo-talamiche che si confondono con quelle del lemnisco mediale e si portano al nucleo ventrale posteriore del talamo. Da quest'ultimo originano le fibre talamo-corticali che terminano nella corteccia cerebrale dell'uncus dell'ippocampo del lobo limbico dell'emisfero cerebrale, sede dell'area gustativa. Una piccola parte termina anche nella parte inferiore della circonvoluzione parietale ascendente.

 

 

 

Via Vestibolare

La via vestibolare trasporta le informazioni di gravità e accelerazione della testa, fondamentali per il mantenimento dell'equilibrio nello spazio.

  • Gli impulsi vengono raccolti dalle fibre periferiche dei neuroni a T del ganglio vestibolare dello Scarpa del nervo vestibolare (ramo del nervo acustico), situati nell'orecchio interno a livello delle macule acustiche e delle creste ampollari (i movimenti della testa causano spostamenti dell'endolinfa).
  • Le fibre centrali dei neuroni sensitivi del ganglio vestibolare dello Scarpa fanno capo ai nuclei vestibolari inferiore, mediale, laterale e superiore del midollo allungato. Da questi nuclei originano:
    • il fascio vestibolo-cerebellare che va al cervelletto
    • i fasci vestibolo-spinali anteriore e laterale che discendono nei cordoni anteriore e laterale del midollo spinale e terminano nel corno anteriore proiettando sui motoneuroni (contrazione dei muscoli di tronco e arti per il mantenimento dell'equilibrio)
    • fibre per la formazione reticolare del midollo allungato e del ponte da cui partono fibre per i nuclei visceroeffettori dei nervi encefalici, in particolare per il nucleo motore dorsale del vago (che rende conto dei fenomeni riflessi viscerali a seguito della stimolazione dei recettori del senso statico dell'orecchio interno)
    • fibre che entrano nel fascicolo longitudinale mediale e che in parte vanno al corno anteriore dei segmenti cervicali del midollo spinale (movimenti dei muscoli del collo) e in parte salgono ai nuclei motori dei muscoli oculari (riflessi vestibolo-oculomotori).
    • (verosimilmente) la via vestibolare giunge anche alla corteccia cerebrale -> il che rende conto del fatto che l'orientamento spaziale raggiunge il livello di coscienza. Nuclei vestibolari del midollo allungato -> fascicolo longitudinale mediale -> talamo -> fibre talamo corticali -> area vestibolare localizzata nel lobo temporale + circonvoluzione parietale ascendente dell'emisfero cerebrale.

 

 

Via Acustica (o via cocleare)

Gli stimoli uditivi vengono captati dalle fibre periferiche dei neuroni sensitivi del ganglio spirale del Corti del nervo cocleare, ramo del nervo acustico a livello dell'organo spirale del Corti nell'orecchio interno.

Le fibre centrali dei neuroni sensitivi del ganglio spirale entrano nel midollo allungato portandosi al nucleo cocleare ventrale (la > parte) e al nucleo cocleare dorsale. Da questi nascono fibre che costituiscono il corpo trapezoide da cui origina poi il lemnisco laterale che sale nel mesencefalo fino a raggiungere la lamina quadrigemina: alcune fibre terminano nel corpo genicolato mediale del talamo, altre nel nucleo centrale del tubercolo quadrigemino inferiore.

  • Dal corpo genicolato mediale del talamo originano le fibre talamo-corticali che formano la radiazione acustica che fa capo alla corteccia cerebrale della circonvoluzione temporale trasversa dove ha sede l'area acustica primaria (aree 41 e 42).
  • dal nucleo centrale del tubercolo quadrigemino inferiore del mesencefalo ha origine invece la via acustica riflessa: le fibre tetto-pontine, tetto-bulbari e tetto-spinali vanno a nuclei somatomotori responsabili di movimenti riflessi in risposta a stimoli acustici.

 

 

Via Ottica

La via ottica nasce dalla retina e reca gli impulsi luminosi all'area ottica primaria del lobo occipitale dell'emisfero cerebrale.

  • I fotorecettori della retina, le cellule dei coni e dei bastoncelli sono dei neuroni sensitivi profondamente modificati che contraggono sinapsi con le cellule bipolari della retina che sono i secondi neuroni della via ottica.
  • Le cellule bipolari contraggono a loro volta sinapsi con le cellule multipolari = gangliari della retina che rappresentano i terzi neuroni della vita ottica.
  • Da questi ultimi nascono le fibre ottiche che escono dall'occhio e formano il nervo ottico.
  • Nel nervo ottico distinguiamo:
    • fibre maculari: che provengono dalla macula lutea della retina, deputata alla visione distinta e alla discriminazione cromatica
    • fibre nasali: che sono fibre perimaculari provenienti dalla parte mediale della retina
    • fibre temporali: fibre perimaculari provenienti dalla parte laterale della retina
  • il nervo ottico giunge al chiasma ottico, qui:
    • metà delle fibre maculari si incrocia e metà prosegue diretta;
    • le fibre nasali si incrociano totalmente;
    • le fibre temporali continuano tutte dirette
  • dal chiasma ottico parte il tratto ottico che dunque accoglie fibre maculari dirette e crociate + fibre nasali crociate + fibre temporali dirette.
    • Il tratto ottico si dirige posteriormente e fa capo al corpo genicolato laterale del talamo dove la maggioranza delle fibre termina.
      • dal corpo genicolato laterale del talamo nascono le fibre talamo-corticali che formano la radiazione ottica del Gratiolet che si porta al lobo occipitale dell'emisfero cerebrale per terminare nella corteccia cerebrale della scissura calcarina, sede dell'area ottica primaria (area 17).
    • una parte delle fibre del tratto ottico non si interrompe nel corpo genicolato laterale ma raggiunge la lamina quadrigemina del mesencefalo e termina nel tubercolo quadrigemino superiore e nel nucleo pretettale. Da questi centri prosegue la via ottica riflessa con fibre tetto-pontine, tetto-bulbari e tetto-spinali dirette a nuclei somatomotori dei nervi encefalici e coi motoneuroni del corno anteriore del midollo spinale. In particolare dal nucleo pretettale partono le risposte riflesse dei muscoli: sfintere della pupilla, dilatatore della pupilla e del muscolo ciliare.

 via ottica

 

Via Olfattiva

  • Le cellule olfattive distribuite nella mucosa della fossa nasale danno origine a fibre nervose che formano i fascetti del nervo olfattivo che mette capo al bulbo olfattivo.
  • Da quest'ultimo origina il tratto olfattivo che si biforca nella stria olfattiva laterale e nella stria olfattiva mediale: nel loro decorso esse cedono fibre alla corteccia cerebrale del peduncolo olfattivo e alle due circonvoluzioni olfattive per poi terminare, la laterale, nella parte laterale della sostanza perforata anteriore + ippocampo e nucleo amigdaloideo, la mediale nel trigono olfattivo, nella parte mediale della sostanza perforata anteriore + setto pellucido + ippocampo dorsale.
  • gli impulsi si distribuiscono ancora a -> ippocampo ventrale, ipotalamo, nuclei anteriori del talamo, corteccia cerebrale della circonvoluzione del cingolo.
  • esiste una via olfattiva riflessa che fa capo ai nuclei somatomotori e visceroeffettori dei nervi trigemino, faciale, glosso-faringeo e vago.

 dermatomeri

 

Read 1009 times Last modified on Lunedì, 18 Settembre 2017 16:45
Dr.ssa Russo Giovanna

Laureata con Lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Bologna, specializzanda in Medicina Fisica e Riabilitativa presso l'Università degli Studi di Milano. 

 

Lascia un commento

Usa questo form per raccontarci la tua esperienza, suggerire degli argomenti da approfondire o fare delle domande inerenti all'articolo. * campo obbligatorio

MedicinaFisica.it è un portale medico divulgativo dedicato alla Salute. I principali ambiti di trattazione sono: Medicina Fisica e Riabilitativa, Neurologia, Ortopedia e Traumatologia, Fisioterapia.

Contatti

  •    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Social