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	Commenti a: Il Mal di Testa Frontale	</title>
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	<description>Articoli di Fisiatria e Fisioterapia</description>
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		Di: piero angius		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[piero angius]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2020 14:04:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Preciso che non soffro  e non ho mai sofferto di mal di testa.  Tuttavia, per puro caso, ho sperimentato una situazione,   in presenza della quale, ponendo in essere, altresì, determinate attività o comportamenti, mi si presentava uno stranissimo e fastidiosissimo mal di testa, al punto tale che solo raramente, quando si presenta quella situazione, mi attivo per verificare, di nuovo, tale incomprensibile fenomeno. Mi spiego: Essendo un pendolare, che prende  il treno, mi capita spesso di trovarmi seduto vicino al finestrino e di osservare, mentre il treno è fermo in una stazione, il treno vicino, anche questo fermo.  Ora,  succede a tanta gente che, se è seduta su un treno, e dal finestrino osserva l&#039;altro treno che sta affianco, qualora uno dei due treni sta partendo e l&#039;altro, invece, è fermo, non riuscirà a capire, all&#039;inizio, in pochi secondi, quale sia il treno che si sta muovendo, il proprio o l&#039;altro ( chiaramente parlo di treni moderni, che iniziano a muoversi in modo molto silenzioso e soffice, senza scossoni). Possiamo vedere quale sia il treno che si muove solo sollevandoci dal sedile  e osservando la banchina.  Qui sta il punto: Se, dopo qualche istante dall&#039;aver osservato qual&#039;è, in realtà, il treno che si muove, ad esempio il mio, mi risiedo  sul sedile del treno,  osservo l&#039;altro treno, e mi sforzo, mentalmente, mentre lo osservo (e qui sta il nocciolo dell&#039;esperimento) che sia questo il treno che si muove, e non il mio, come invece è in realtà, vengo ghermito, immediatamente,  da quello stranissimo mal di testa a cui ho accennato.  Provare per credere, è un fatto che può essere sperimentato da chiunque, non occorrono strumenti,  basta solo fare un viaggio in treno e fermarsi in qualche stazione e trovarsi vicino ad un altro treno in sosta. Da quello che ne ho arguito, sembrerebbe che detto mal di testa derivi dal tentativo di ingannare il cervello, cioè di convincerlo di una falsa realtà (chiaramente quando gli si da la possibilità di riscontrarlo &quot;oggettivamente&quot;, ciò che avviene dopo che si è osservato, realmente, qual&#039;è il treno che si muove  Un saluto a tutti, Piero Angius, 26-5-2020.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Preciso che non soffro  e non ho mai sofferto di mal di testa.  Tuttavia, per puro caso, ho sperimentato una situazione,   in presenza della quale, ponendo in essere, altresì, determinate attività o comportamenti, mi si presentava uno stranissimo e fastidiosissimo mal di testa, al punto tale che solo raramente, quando si presenta quella situazione, mi attivo per verificare, di nuovo, tale incomprensibile fenomeno. Mi spiego: Essendo un pendolare, che prende  il treno, mi capita spesso di trovarmi seduto vicino al finestrino e di osservare, mentre il treno è fermo in una stazione, il treno vicino, anche questo fermo.  Ora,  succede a tanta gente che, se è seduta su un treno, e dal finestrino osserva l&#8217;altro treno che sta affianco, qualora uno dei due treni sta partendo e l&#8217;altro, invece, è fermo, non riuscirà a capire, all&#8217;inizio, in pochi secondi, quale sia il treno che si sta muovendo, il proprio o l&#8217;altro ( chiaramente parlo di treni moderni, che iniziano a muoversi in modo molto silenzioso e soffice, senza scossoni). Possiamo vedere quale sia il treno che si muove solo sollevandoci dal sedile  e osservando la banchina.  Qui sta il punto: Se, dopo qualche istante dall&#8217;aver osservato qual&#8217;è, in realtà, il treno che si muove, ad esempio il mio, mi risiedo  sul sedile del treno,  osservo l&#8217;altro treno, e mi sforzo, mentalmente, mentre lo osservo (e qui sta il nocciolo dell&#8217;esperimento) che sia questo il treno che si muove, e non il mio, come invece è in realtà, vengo ghermito, immediatamente,  da quello stranissimo mal di testa a cui ho accennato.  Provare per credere, è un fatto che può essere sperimentato da chiunque, non occorrono strumenti,  basta solo fare un viaggio in treno e fermarsi in qualche stazione e trovarsi vicino ad un altro treno in sosta. Da quello che ne ho arguito, sembrerebbe che detto mal di testa derivi dal tentativo di ingannare il cervello, cioè di convincerlo di una falsa realtà (chiaramente quando gli si da la possibilità di riscontrarlo &#8220;oggettivamente&#8221;, ciò che avviene dopo che si è osservato, realmente, qual&#8217;è il treno che si muove  Un saluto a tutti, Piero Angius, 26-5-2020.</p>
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