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Patologia

Dito a scatto

Possiamo riconoscere una serie di cause e fattori di rischio coinvolti nella patogenesi del dito a scatto.

Revisione clinica a cura della Dr.ssa Russo
Dito a scatto
Indice In questa pagina
  1. 01 Cause del dito a scatto
  2. 02 I sintomi del dito a scatto
  3. 03 Diagnosi del dito a scatto
  4. 04 Il dito a scatto guarisce da solo?
  5. 05 Esistono dei “rimedi della nonna” per il dito a scatto?
  6. 06 Dito a scatto, quali rimedi?
  7. 07 Terapia chirurgica del dito a scatto

Cause del dito a scatto

Possiamo riconoscere una serie di cause e fattori di rischio coinvolti nella patogenesi del dito a scatto.

In primis, lo svolgimento di attività ripetitive e continue che sollecitano i tendini della mano, crea nel tempo, una sollecitazione in grado di favorire la comparsa dell’infiammazione. Tra le persone più colpite, identifichiamo musicisti (pianisti, violinisti ecc), operai (che utilizzano macchinari vibranti, forbici, cacciaviti) ma anche banalmente persone che hanno l’abitudine di digitare messaggi al cellulare usando solo alcune dita.

Rappresentano inoltre un fattore di rischio le patologie reumatiche (artrite reumatoide ecc), il diabete, l’ipotiroidismo, la gotta, artrosi.

A volte il dito a scatto si presenta nei bambini e, in tal caso, la causa è da ricercarsi in una ristrettezza costituzionale del canale in cui scorrono i tendini interessati.

I sintomi del dito a scatto

Il sintomo principale è la difficoltà nel movimento del dito interessato (alluce a scatto, anulare a scatto, medio a scatto) ovvero la sensazione di avere “dita della mano che si bloccano”.

Nei casi più severi si può avere il blocco dell’articolazione in una certa posizione e relativo sblocco improvviso forzando il movimento.

La rigidità articolare è di solito più evidente al risveglio mattutino.

Il dito interessato può presentarsi gonfio e caldo e spesso è dolente sia spontaneamente che alla palpazione. Il dolore può irradiarsi anche alla base del dito fino al polso.

A volte può essere presente un piccolo nodulo sottocutaneo palpabile.

Diagnosi del dito a scatto

La diagnosi è molto semplice e richiede una visita medica.

La raccolta anamnestica e l’esame obiettivo sono di solito sufficienti. La palpazione del decorso del tendine e della puleggia sono dolorosi per il paziente. A supporto diagnostico può essere richiesta una ecografia muscolo tendinea.

Il dito a scatto guarisce da solo?

A volte si. O meglio, a volte la sintomatologia si presenta acutamente in seguito a una situazione di sovraccarico funzionale o in seguito a un trauma e può scomparire semplicemente osservando un periodo di riposo.

Questo vuol dire che probabilmente il processo patologico è già avviato ma vi è ancora un sufficiente spazio per lo scorrimento dei tendini, in condizione di non infiammazione acuta.

A lungo andare però la situazione può peggiorare.

Esistono dei “rimedi della nonna” per il dito a scatto?

Se la sintomatologia è lieve possono essere utili alcuni rimedi naturali, tra cui: impacchi di ghiaccio (non a diretto contatto con la cute, a cicli), applicazione di creme a base di arnica (la quale possiede proprietà antinfiammatorie naturali). E’ comunque consigliabile rivolgersi all’attenzione medica in fase precoce.

Dito a scatto, quali rimedi?

Come curare il dito a scatto senza intervento? La terapia conservativa, non chirurgica prevede:

  • utilizzo di tutore: specie durante la notte, aiuta a mantenere il tendine in estensione diminuendo le sollecitazioni meccaniche
  • farmaci antinfiammatori: sistemici o topici
  • onde d’urto focalizzate
  • fisioterapia comprensiva di massaggi ed esercizi di stretching

Terapia chirurgica del dito a scatto

Nei casi più severi e resistenti alla terapia conservativa si può ricorrere all’intervento chirurgico che prevede la “liberazione” dei tendini intrappolati nel canale ristretto.

Il post operatorio è caratterizzato da un periodo di convalescenza durante il quale è opportuno seguire un programma di fisioterapia.

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