Artrosi alle mani

Cos’è l’artrosi alle mani?

L’artrosi alle mani è una malattia infiammatoria cronica dovuta alla degenerazione della cartilagine delle articolazioni delle mani e caratterizzata dalla presenza di dolore, rigidità, ridotta mobilità articolare e conseguente limitazione funzionale, in particolare per i movimenti fini.

Artrosi alle mani

L’artrosi è la più frequente tra le malattie articolari. La mano può essere interessata da artrosi a livello delle articolazioni interfalangee distali o prossimali, dell’articolazione trapezio-metacarpale (rizoartrosi) o delle articolazioni metacarpofalangee.

Nell’eziopatogenesi della malattia si ritiene intervengano fattori genetici, ormonali e ambientali, variamente combinati tra loro.

Epidemiologia – Frequenza dell’artrosi alle mani

L’incidenza di artrosi della mano aumenta con l’età.

Segni radiografici di artrosi sono riscontrabili in oltre l’80% della popolazione di età superiore ai 65 anni.

La prevalenza è maggiore nel sesso femminile.

In ordine decrescente per frequenza, l’artrosi colpisce:

  • L’articolazione trapezio-metacarpale (rizoartrosi).
  • Le articolazioni interfalangee prossimali.
  • Le articolazioni interfalangee distali.

Cenni di anatomia della mano

La componente scheletrica della mano è costituita da 27 ossa, suddivise in ossa carpali, metacarpali e delle falangi e articolate tra loro dalle articolazioni radiocarpale, intercarpali, carpo-metacarpali, metacarpo-falangee e interfalangee prossimali e distali.

I movimenti della mano sono molto complessi e l’esecuzione dei movimenti fini richiede una buona integrità funzionale.

Le cause dell’artrosi alle mani

Allo stato attuale delle conoscenze mediche, si ritiene che l’artrosi non sia legata soltanto al semplice invecchiamento delle articolazioni, ma dovuta alla combinazione di una serie di fattori in grado di alterare l’equilibrio articolare.

I principali fattori di rischio per artrosi sono:

  • predisposizione genetica;
  • età avanzata;
  • sesso femminile;
  • obesità;
  • attività lavorative manuali o caratterizzate da gesti ripetuti;
  • traumi o microtraumi ripetuti alle mani;
  • pregresse infezioni articolari;
  • malattie reumatiche.

La degenerazione cartilaginea conduce a un progressivo aumento delle forze di attrito durante i movimenti articolari, accelerando il processo degenerativo e innescando una risposta infiammatoria.

Variante erosiva di osteoartrosi alle mani

L’osteoartrosi erosiva è una variante infiammatoria acuta di artrosi alle mani. Probabilmente esiste una predisposizione genetica all’insorgenza di questa patologia, che colpisce soprattutto le articolazioni interfalangee distali e, meno frequentemente, le interfalangee prossimali. Questa malattia ha un’evoluzione molto rapida con distruzione della cartilagine articolare, marcate deformità e dolore anche intenso.

I sintomi dell’artrosi alle mani

I sintomi dell’artrosi alle mani sono, tipicamente:

Dolore alle mani: si tratta di un dolore sordo, profondo, in genere più intenso al risveglio mattutino e che peggiora durante i movimenti delle mani.

Rigidità articolare: le articolazioni interessate da artrosi sono tipicamente rigide.

Limitazione funzionale: il dolore e la rigidità determinano una riduzione del range di movimento articolare e, nelle fasi avanzate, impossibilità nel compiere determinati movimenti.

Nella maggioranza dei casi i sintomi sono di entità lieve. Soltanto il 10% circa della popolazione presenta sintomi di un’entità tale da richiedere l’intervento di un medico.

Segni di artrosi alle mani

L’artrosi alle mani si caratterizza per tipiche deformità: i noduli di Heberden e di Bouchard.

I noduli di Heberden sono dei “rigonfiamenti”  situati a livello della faccia dorsale delle articolazioni interfalangee distali. Solitamente, il loro sviluppo è graduale e inizialmente non sono dolenti.

I noduli di Bouchard si localizzano a livello delle articolazioni interfalangee prossimali.

Le cisti mucose o mucoidi sono piccole cisti peduncolate, dure alla palpazione e ripiene di liquido sinoviale, dovute alla presenza di osteofitosi, che si sviluppano sulla faccia dorsale delle interfalangee distali, a ridosso dell’unghia. Se molto dolorose o quando determinano distrofia ungueale, sono meritevoli di exeresi chirurgica.

Nelle fasi avanzate di malattia, la presenza di molteplici noduli di Heberden e Bouchard conferiscono alla mano un aspetto “nodoso”. In tali casi il dolore può essere molto intenso e la limitazione funzionale importante con difficoltà nell’afferrare o manipolare gli oggetti.

Immagini artrosi alle mani  

Diagnosi di artrosi alle mani

La diagnosi di artrosi alle mani è semplice.

E’ in genere sufficiente l’anamnesi e l’esame clinico.

L’esame radiografico standard delle mani potrà evidenziare una riduzione della rima articolare, sclerosi subcondrale e osteofitosi marginale.

La gravità del quadro radiografico tuttavia può non correlare affatto con l’entità dei sintomi.

La terapia dell’artrosi alle mani

L’obiettivo della terapia dell’artrosi alle mani è controllare i sintomi, riducendo il dolore e migliorando la funzione

Farmaci

Su prescrizione medica, possono essere assunti:

Farmaci antidolorifici, in primis il Paracetamolo.

Farmaci antinfiammatori non steroidei.

In casi selezionati, cortisonici.

Non esistono evidenze univoche circa l’efficacia di condroprotettori a base di glucosammina o condroitin solfato.

Medicina fisica e riabilitazione

La terapia termale, l’applicazione locale di calore (ad esempio mediante paraffinoterapia), e le terapie fisiche (come laserterapia, magnetoterapia o ultrasuoni) sono trattamenti dotati di buona efficacia sul dolore.

Infiltrazioni di corticosteroidi

In alcuni casi è possibile trarre beneficio dall’infiltrazione di corticosteroidi (potenti antinfiammatori).

Utilizzo di tutori

L’utilizzo di tutori, in particolare per l’artrosi del pollice e soprattutto durante le ore notturne, può fornire un buon sollievo dai sintomi.

Chirurgia

Quando i sintomi sono invalidanti e la terapia conservativa non ha fornito i risultati sperati, è possibile ricorrere alla terapia chirurgica.

L’intervento chirurgico più eseguito è l’artrodesi che consiste nella fusione dei segmenti ossei sacrificando l’articolazione interessata da artrosi. E’ un intervento che ha lo scopo di eliminare il dolore sacrificando però la mobilità dell’articolazione.

In casi selezionati esiste la possibilità di eseguire una sostituzione protesica dell’articolazione.

Prognosi

L’artrosi alle mani è una malattia degenerativa cronica con tendenza evolutiva.

Non esiste una cura definitiva per l’artrosi o in grado di far regredire le lesioni già instauratesi.

La terapia ha lo scopo di rallentare l’evoluzione della malattia e ridurre i sintomi migliorando la qualità della vita.

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