La differenza tra artrite e artrosi

Artrite e artrosi sono le due più comuni malattie reumatiche.

Nell’immaginario comune sono spesso scambiate l’una con l’altra in quanto accomunate da caratteristiche comuni come la presenza di dolore, rigidità articolare e difficoltà nei movimenti.

In realtà si tratta di malattie molto diverse per eziopatogenesi, tipo di soggetti colpiti, prognosi e terapia.

Differenze tra artrite e artrosi

L’artrite è una malattia a carattere infiammatorio, autoimmune o infettivo, che può manifestarsi acutamente e/o assumere un andamento cronico, colpendo soggetti di qualunque età.

L’artrosi è una malattia degenerativa ad andamento cronico e che insorge soprattutto dopo i 50 anni di età.

Epidemiologia

Si stima che circa il 10% della popolazione generale soffra di una malattia reumatica che costituisce pertanto un’importante causa di assenza dal lavoro e costi sociali.

Frequenza dell’artrite

La prevalenza dell’artrite è altrettanto significativa: si stima che l’artrite reumatoide colpisca lo 0,5% della popolazione, la spondilite anchilosante lo 0,3% , l’artrite psoriasica l’1%, il lupus eritematoso sistemico lo 0,1%.

Frequenza dell’artrosi

L’artrosi è la principale malattia reumatica per frequenza: si stima che circa il 25% della popolazione di età superiore a 65 anni soffra di dolore o disabilità legato ad essa.

Cause di artrite e artrosi

Molto semplicisticamente si può affermare che mentre l’artrite è una patologia primariamente infiammatoria, l’artrosi è una malattia degenerativa.

Cause di artrite

L’artrite è può essere di origine:

  • Autoimmune
  • Metabolica
  • Infettiva

Artriti autoimmuni

Le artriti autoimmuni sono dovute ad una risposta anomala del sistema immunitario nei confronti del proprio organismo, indotta da una combinazione di fattori di suscettibilità genetica e fattori ambientali.

Le principali artriti autoimmuni sono:

  • Artrite reumatoide
  • Spondilite anchilosante
  • Artrite psoriasica
  • Artrite in corso di lupus eritematoso sistemico
  • Artrite in corso di sclerodermia

Lo loro caratteristiche, la precocità di insorgenza delle lesioni, la prognosi e il trattamento sono sensibilmente diverse. Oltre alle articolazioni, sono tipicamente coinvolti altri tessuti con specifico corteo sintomatologico.

Artriti metaboliche

Tra le artriti metaboliche, la più frequente e conosciuta è l’artrite gottosa, dovuta alla deposizione di cristalli di acido urico nelle articolazioni. Tipicamente colpito è l’alluce.

Artriti infettive

Le articolazioni, come del resto qualsiasi altro tessuto del corpo umano, possono essere interessate da processi infettivi.

I germi patogeni possono giungere all’articolazione per trauma diretto (es. ferite profonde con esposizione dell’osso), per contiguità da tessuti vicini oppure per via ematica, da focolai infettivi situati in qualsiasi parte del corpo.

Cause di artrosi

L’artrosi è una malattia degenerativa ad andamento cronico e progressivo legato all’invecchiamento delle articolazioni, sebbene oggi si ritenga che esista una predisposizione genetica a sviluppare tale malattia.

Nell’artrosi l’usura progressiva della cartilagine determina un conflitto tra le superfici ossee denudate, che, sfregando tra di loro, si danneggiano a vicenda.

Il processo degenerativo artrosi interessa non solo la cartilagine ma l’intera articolazione: membrana sinoviale, osso subcondrale, menischi, capsula articolare, legamenti.

L’artrosi primaria non ha una causa nota.

Si ritiene che una serie di fattori di rischio siano in grado di innescare il processo degenerativo in individui geneticamente predisposti.

I principali fattori di rischio sono: età, sesso femminile, aumento del peso corporeo, malattie endocrine, fattori meccanici e di stress articolare.

Nell’artrosi secondaria è possibile riconoscere una causa ben precisa che ha innescato la malattia: tipicamente si tratta di traumi condizionanti la perdita della congruità articolare, in particolare in seguito a fratture articolari.

Età di insorgenza

Età e artrite

L’artrite può presentarsi a qualsiasi età sebbene sia più frequente tra i 30 e i 60 anni.

Età e artrosi

L’artrosi è una tipica malattia dell’età avanzata e si manifesta solitamente al di sopra dei 50 anni di età.

Sotto i 40 anni si presenta soprattutto in forma secondaria a traumi o fratture articolari con danno cartilagineo o alterazione dei rapporti articolari.

Sintomi

E’ possibile distinguere le due condizioni per la peculiarità di alcuni aspetti di segni e sintomi.

Sintomi dell’artrite

L’artrite può interessare sia le piccole (mani, piedi) che le grandi (spalla, anca, ginocchio) articolazioni.

Si presenta con dolore, spesso presente anche di notte, rigidità e limitazione articolare.

In fase acuta l’articolazione si presenta gonfia, tumefatta, eritematosa, rigida.

Col passare del tempo, se l’artrite non è riconosciuta e trattata adeguatamente, tende al peggioramento.

Se il fenomeno cronicizza, le lesioni tendono al peggioramento e possono instaurarsi vere e proprie deformità che compromettono la normale mobilità articolare.

Sintomi dell’artrosi

L’artrosi colpisce in primis le articolazioni sottoposte a maggior carico, quali anca (coxartrosi), ginocchio (gonartrosi), colonna vertebrale (artrosi delle colonna cervicale e lombare) o usura legato all’uso (artrosi alle mani e rizoartrosi).

Si presenta con dolore, rigidità e limitazione funzionale.

Il dolore dell’artrosi è un dolore meccanico, prevalentemente diurno scatenato dall’uso dell’articolazione e attenuato dal riposo.

La rigidità è soprattutto mattutina e migliora col movimento.

Sebbene l’artrosi non sia una patologia primariamente infiammatoria, sono possibili delle fasi infiammatorie in cui le articolazioni si presentano calde, tumefatte, gonfie, mimando un processo artritico.

Artrite al polso

Diagnosi

La diagnosi viene posta dal medico sulla base dell’anamnesi, dell’esame obiettivo ed eventuali esami di laboratorio o di imaging.

Diagnosi di artrite

Indagini di laboratorio possono evidenziare l’alterazione di indici infiammatori (es. VES e PCR) o essere volti alla ricerca del Fattore Reumatoide o altri specifici anticorpi.

Esami strumentali quali la radiografia, la risonanza magnetica nucleare o l’ecografia sono utili per documentare l’entità del danno articolare e periarticolare.

Diagnosi di artrosi

Nella diagnosi di artrosi gli esami ematici non sono particolarmente utili, se non per la diagnostica differenziale.

La radiografia standard e la risonanza magnetica sono gli esami più richiesti per diagnosi e follow-up.

Terapia

La terapia dell’artrite è molto diversa dalla terapia dell’artrosi.

E’ per questo motivo che è importante avere una giusta diagnosi.

Terapia di artrite

La terapia delle artriti infettive è volta ad eliminare l’agente patogeno e si attua mediante terapia antimicrobica specifica.

Nell’artrite gottosa vengono utilizzati efficacemente farmaci mirati quali FANS, Colchicina, Allopurinolo o uricosurici come il Probenecid.

Nelle artriti autoimmuni sono impiegati farmaci antinfiammatori, immunosoppressori o farmaci biologici specifici che “spengono” la reazione del sistema immunitario contro l’articolazione e gli altri tessuti bersaglio.

Tali terapie sono in grado combattere la malattia rallentandone significativamente l’evoluzione.

L’argomento artrite reumatoide è approfondito nel dettaglio in questo articolo: “Artrite Reumatoide”.

Terapia di artrosi

La terapia dell’artrosi è invece soprattutto orientata al controllo dei sintomi mediante farmaci antidolorifici o antinfiammatori e terapie fisiche.

Terapie specifiche come l’iniezione intrarticolare di acido ialuronico, applicata soprattutto per l’articolazione del ginocchio (gonartrosi), sono in grado di rallentare la progressione del danno articolare.

Nei casi severi è possibile ricorrere alla terapia chirurgica con interventi di sostituzione protesica dell’articolazione.

L’argomento Artrosi è approfondito nel dettaglio in questo articolo “Artrosi”.

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