Dolore alla spalla sinistra e destra: sintomi, cause e differenze
DOLORE ALLA SPALLA DESTRA E SINISTRA IN BREVE
Il dolore alla spalla è un sintomo estremamente comune. I soggetti destrimani sono affetti maggiormente da dolore alla spalla destra, i mancini da dolore alla spalla sinistra. Ciò può essere dovuto a sovraccarico funzionale dato da attività lavorative o sportive.
Principali cause:
- Attività lavorative o sportive che comportino uso eccessivo o ripetitivo degli arti
- tendinopatia della cuffia dei rotatori
- infiammazioni e borsiti
- malattie autoimmunitarie
- stati dolorosi post traumatici o post fratturativi
- spalla congelata o capsulite adesiva
- lussazioni e instabilità di spalla
- artrosi e sindrome da conflitto sub-acromiale
- patologie del rachide cervicale e presenza di trigger points
- disturbi cardiaci e/o di altri organi
A chi rivolgersi
E’ necessario rivolgersi al medico (gli specialisti più indicati sono il fisiatra o l’ortopedico) per una diagnosi corretta, l’esclusione di patologie potenzialmente gravi e l’impostazione del relativo iter terapeutico. Se necessario un trattamento riabilitativo, esso potrà essere effettuato sotto la guida di un fisioterapista.
Possibilità terapeutiche
Il tipo di trattamento dipende dalla causa di dolore. Alcuni rimedi sono:
- Farmaci antidolorifici e antinfiammatori
- ciclo di fisioterapia
- terapie fisiche: onde d’urto, ultrasuoni, laserterapia, tens, tecar
- infiltrazioni intra-articolari
- trattamento chirurgico
Una domanda molto frequente che viene posta dai pazienti è se esista una differenza nelle cause di un dolore alla spalla sinistra rispetto a un dolore alla spalla destra. Un dolore alla spalla presentato solo sul lato sinistro o sul lato destro è un disturbo nella pratica clinica estremamente comune.
I soggetti destrimani sono più frequentemente affetti da dolore alla spalla destra, in particolare coloro che effettuano lavori manuali ripetitivi come ad esempio parrucchieri, muratori, addetti alle pulizie ma anche impiegati, che rimanendo lungo tempo seduti al computer in ufficio utilizzano preferenzialmente l’arto superiore destro per il mouse o per scrivere. Particolarmente colpiti sono anche gli sportivi, in particolare chi pratica tennis, basket, pallavolo, golf.
Un discorso analogo vale per i soggetti mancini che sono colpiti con maggiore frequenza da un dolore alla spalla sinistra, legato al maggior uso che ne fanno nelle attività della vita quotidiana.
Tuttavia l’uso eccessivo o ripetuto di un arto tale da determinarne un sovraccarico funzionale non è l’unica causa di dolore alla spalla destra o sinistra: entrambe le condizioni possono, infatti, essere legate a un discreto numero di cause sottostanti, che esamineremo nel dettaglio.
Cenni di anatomia della spalla
L’articolazione della spalla è un’articolazione complessa costituita da elementi ossei, dati da omero, scapola e clavicola, affrontati tra loro nelle articolazioni gleno-omerale e acromion-clavicolare, da elementi legamentosi e da elementi muscolari quali i muscoli sovraspinato, sottospinato, sottoscapolare, piccolo rotondo, grande rotondo, bicipite brachiale, brachiale, coraco-brachiale, deltoide, piccolo e grande pettorale, dentato anteriore, romboidi e trapezio.
I tendini dei muscoli sovraspinato, sottospinato, sottoscapolare e piccolo rotondo formano la cosidetta “cuffia dei rotatori” che ha lo scopo di stabilizzare l’articolazione gleno-omerale: una loro infiammazione determina la “tendinopatia della cuffia dei rotatori” che è una delle più comuni patologie, causa di dolore alla spalla.
Data la sua complessità anatomica, la sua innervazione e i rapporti che contrae con le strutture circostante, diverse noxe patogene sono in grado di provocare un dolore alla spalla sinistra o destra.
Principali cause di dolore alla spalla destra e sinistra
1. Attività lavorative o sportive e abitudini posturali
Gli sportivi e, in particolare, chi pratica sport che prevedano il sollevamento di spesi, sono più frequentemente colpiti da dolore alla spalla a causa delle maggiori sollecitazioni meccaniche cui sottopongono le proprie articolazioni. Le attività che maggiormente espongono a rischio sono quelle che prevedono il sollevamento degli arti superiori al di sopra della linea del capo.
2. Tendinopatia della cuffia dei rotatori
L’articolazione della spalla è stabilizzata da numerosissime strutture anatomiche, in primis dai muscoli e dai loro tendini che formano la cosidetta “cuffia dei rotatori” (sovraspinato, sottospinato, sottoscapolare e piccolo rotondo) a circondare e proteggere l’articolazione impedendone la lussazione (cioè la perdita di contatto della testa dell’omero dalla cavità glenoidea della scapola). Col passare degli anni l’apparato muscolare e legamentoso va incontro a fenomeni degenerativi che possono sfociare in lesioni parziali o complete, causa di instabilità e dolore. Il tendine che più frequentemente subisce danni è quello del muscolo sovraspinoso (o sovraspinato) che ha l’azione di abdurre e ruotare esternamente il braccio, agendo sinergicamente al muscolo deltoide.
Una diagnosi di tendinopatia della cuffia dei rotatori è posta con l’esame clinico e può essere supportata dall’esame ecografico o mediante (in seconda battuta) l’esecuzione di una risonanza magnetica nucleare (RMN).
3. Infiammazioni e borsiti
La borsite subacromiale o subdeltoidea è una delle cause più comuni di dolore alla spalla, localizzato in particolare nella sua porzione superiore e anteriore. In generale, una borsa è una specie di piccolo “sacco” ripieno di liquido e posto all’interno di un’articolazione con la funzione di attutire le forze e gli attriti durante i movimenti di un’articolazione. La borsa subacromiale si pone tra il muscolo sovraspinoso, il muscolo deltoide e l’acromion della scapola. Per noxe patogene di varia natura, come ad es. un trauma o un impatto violento ma anche microtraumi ripetuti, la borsa può infiammarsi causando un dolore che tende a cronicizzare.
4. Artrite da malattie autoimmunitarie
Un dolore alla spalla può essere inserito nel contesto di una malattia sistemica di interesse reumatologico, come ad es. l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, il lupus eritematoso sistemico ecc. , in cui l’alterazione dei normali meccanismi immunitari innesca un’anomala risposta verso bersagli autogeni, come la membrana sinoviale o altri componenti delle articolazioni. In questo tipo di malattie sono colpite più articolazioni con un andamento talvolta migrante, talvolta intermittente-remittente, talvolta ingravescente. La terapia di queste condizioni si avvale di farmaci specifici.
5. Spalla congelata
La spalla congelata, o capsulite adesiva, è una condizione patologica caratterizzata da notevole rigidità articolare con severa limitazione del ROM (range of motion) articolare. In genere si instaura dopo lunghi periodi di immobilizzazione o dopo eventi traumatici, lussazioni o fratture, sebbene sia possibile l’insorgenza di tale patologia senza che si riconosca una causa ben precisa. Dal punto di vista fisiopatologico è caratterizzata dall’ispessimento della capsula che circonda l’articolazione con riduzione della sua elasticità. Ne consegue una riduzione della motilità e della mobilità e l’insorgenza di dolore nei tentativi di mobilizzazione.
6. Traumi e fratture
Un forte trauma contusivo sulla spalla, occorso per incidenti, attività domestiche o durante il lavoro, può determinare un danno acuto sull’articolazione e sulle strutture circostanti causa di dolore e, eventualmente di reliquati. Un trauma che determini una frattura deve essere gestita e adeguatamente trattata a seconda dei casi con un trattamento conservativo o chirurgico. In entrambi i casi è necessario un percorso riabilitativo per riacquistare la massima funzione possibile.
7. Lussazioni e instabilità di spalla
L’articolazione della spalla è stabilizzata da robusti tendini e legamenti. Quando si verifica una lussazione o una sublussazione o, peggio ancora, lussazioni recidivanti, possono risultarne compromesse nella loro naturale struttura e funzione, risultando più lasse. L’instabilità di spalla che ne deriva determina un circolo vizioso per cui il danno delle strutture circostanti può essere la causa del dolore.
8. Artrosi e sindrome da conflitto acromiale
L’artosi è una malattia degenerativa ad andamento cronico con un’incidenza che aumenta con l’aumentare dell’età come risultato del normale processo di invecchiamento. Lo sviluppo di artrosi è il risultato di interazioni multifattoriali in cui si riconosce anche una certa predisposizione genetica. La perdita cartilaginea e lo sviluppo di osteofiti attorno all’articolazione fa sì che il movimento articolare diventi meno fluido, con un range ridotto e provochi una sintomatologia dolorosa.
La sindrome da conflitto acromiale, detta anche sindrome da impingment è una condizione patologica in cui, a causa dell’instaurarsi di un disequilibrio tra le strutture che normalmente stabilizzano l’articolazione della spalla, la testa dell’omero va a comprimere e schiacciare il tendine del muscolo sopraspinato con l’acromion, provocando vivo dolore, soprattutto nei movimenti di adduzione e intrarotazione del braccio.
9. Patologie del rachide cervicale, ernie e trigger points: dolore alla spalla e collo
La presenza di una patologia a livello del rachide cervicale (colonna vertebrale nella sua porzione cervicale) può manifestarsi con un dolore che si irradia alla spalla e al braccio dal lato della lesione: è il caso delle ernie e delle protrusioni discali che determinano una tipica sintomatologia a seconda del livello interessato. Un dolore irradiato alla spalla può inoltre originare dalla presenza di un cosiddetto “trigger point” a livello dei muscoli del collo, tipicamente del trapezio: un trigger point è un’area, in genere abbastanza piccola, nel contesto di un muscolo, caratterizzata dalla presenza di fasci muscolari alterati dal punto di vista biochimico e molecolare e che, quando sollecitati, evocano il dolore nella loro sede e irradiato in specifici territori.
10. Disturbi cardiaci e dolore alla spalla sinistra
Per la particolare distribuzione dei territori sensitivi dei nervi spinali che innervano il muscolo cardiaco, è possibile che un problema primariamente cardiaco, quale ad es. una ischemia (infarto), possa manifestarsi con un dolore riferito all’arto superiore sinistro. Un dolore atipico che si manifesta improvvisamente, specie se associato a dolore costrittivo o gravativo o “senso di peso” al petto, deve sempre essere considerato un sintomo d’allarme che va indagato con indagini approfondite e per cui è necessario contattare immediatamente un medico.
Diagnosi dolore alla spalla
Per una diagnosi corretta è sempre bene affidarsi al medico che mediante l’anamnesi e l’esame obiettivo indirizzerà l’iter diagnostico, completando l’indagine richiedendo eventualmente esami strumentali quali l’ecografia muscolo-tendinea, utile per verificare lo stato dei tendini della spalla, e la radiografia standard della spalla, utile per verificare il corretto affrontamento dei capi ossei e l’eventuale presenza di artrosi. Un esame di secondo livello è la risonanza magnetica nucleare (RMN), che può essere richiesta a giudizio clinico in situazioni particolari. Se si sospetta la presenza di una malattia di interesse reumatologico è possibile approfondire mediante esami ematici mirati o indirizzando il paziente verso un medico specialista reumatologo.
Trattamento del dolore alla spalla destra e sinistra
Il trattamento chiaramente dipende dalla causa sottostante il dolore.
Farmaci antidolorifici e antinfiammatori
Farmaci antidolorifici sono utili per alleviare il dolore ed evitarne la sua cronicizzazione. Farmaci antinfiammatori sono indicati quando è presente una componente infiammatoria alla base del dolore. Sia gli antidolorifici che gli antinfiammatori dovrebbero essere assunti su indicazione del medico.
Onde d’urto
Nel caso delle tendinopatie, in particolare quelle dei tendini sovraspinato e del capo lungo del bicipite brachiale, le onde d’urto sono uno strumento terapeutico estremamente efficace. Per approfondire l’argomento si consiglia di leggere questo articolo: Onde d’urto: Tutto quello che c’è da sapere
Infiltrazioni intra-articolari
Le infiltrazioni con acido ialuronico o cortisonici (es. depo-medrol), se esiste una corretta indicazione, costituiscono una valida opzione terapeutica. Per saperne di più sulle infiltrazioni intra-articolari e sulle indicazioni, controindicazioni e meccanismo d’efficacia, si consiglia di riferirsi a questo articolo: Infiltrazioni articolari
Fisioterapia della spalla
Eseguire un ciclo di riabilitazione mediante esercizi di mobilizzazione attiva e passiva dell’articolazione sotto la guida di un fisioterapista è importante soprattutto nel periodo successivo ad una frattura, sia che essa sia stata trattata in modo conservativo (tutore, gesso), sia che sia stato eseguito il trattamento chirurgico, allo scopo di riacquistare il massimo range articolare possibile. La tempestività dell’intervento riabilitativo incide in modo significativo sulla prognosi funzionale.
Terapie fisiche (ultrasuoni, laserterapia, tens)
Terapie fisiche quali ultrasuoni, tens e laserterapia sono utili nel ridurre il dolore e l’infiammazione locale. Non sono invasive e hanno poche, ma ben definite controindicazioni. Sono prescrivibili a giudizio del medico fisiatra.
A seconda della causa sottostante un dolore alla spalla esistono delle opzioni terapeutiche di tipo chirurgico.
L’intervento di riparazione dei tendini della cuffia dei rotatori è generalmente indicato nei soggetti giovani in cui è rilevante il ritorno a una buona articolarità e funzione della spalla. Nei soggetti anziani i tendini sono spesso degenerati per fattori fisiologici legati all’invecchiamento e, conseguentemente, un intervento chirurgico di riparazione ha in genere scarse probabilità di successo.
Nelle lussazioni recidivanti di spalla è possibile intervenire chirurgicamente per stabilizzare la spalla ed evitare lussazioni future: spesso da questo intervento esita in realtà una certa limitazione articolare.
Prevenzione
Alcuni semplici consigli sono:
- Mantenere un normale peso corporeo e seguire uno stile di vita sano.
- Evitare movimenti ripetitivi che richiedano l’utilizzo degli arti superiori al di sopra del livello della testa, specie se con carichi eccessivi.
- Osservare un periodo di riposo quando un certo movimento evoca dolore.
- Non immobilizzare un’articolazione per lunghi periodi.
- Rivolgersi al medico al bisogno.
Video esempio di esercizi riabilitativi per la spalla
Il dolore alla SCAPOLA destra e sinistra
Merita un discorso separato il dolore alla scapola destra o un dolore alla scapola sinistra, ovvero un dolore spostato più in basso rispetto a quello descritto finora. Le cause sono eterogenee e per un corretto inquadramento è opportuno rivolgersi al medico. A titolo esemplificativo si riportano di seguito alcune delle cause più comuni.
Dolore alla scapola destra
Un dolore riferito alla scapola destra, escluse le cause traumatiche o infiammatorie locali, può riferirsi a patologie infiammatorie gastriche, epatiche, calcoli alla cistifellea, calcoli renali, malattia infiammatoria pelvica, appendicite, cisti ovariche, gravidanze ectopiche. Ciascuna di queste patologie in diagnosi differenziale ha delle caratteristiche ben precise che possono essere facilmente diagnosticate o escluse dal medico.
Dolore alla scapola sinistra
Un dolore riferito alla scapola sinistra, anche in questo caso una volta escluse le cause più banali, traumatiche o infiammatorie locali, può essere la spia di un problema viscerale quale: malattie intestinali come la sindrome dell’intestino irritabile, problemi cardiaci, problemi pancreatici o a carico della milza.
Dolore interscapolare (tra le due scapole)
Può riferirsi a malattie quali: malattia da reflusso gastro esofageo, spasmo esofageo, ulcera o neoplasia gastrica, crolli vertebrali, dissezione aortica.
andrea poppi
sono paziente gottoso. Può venire la gotta alla spalla? Solitamente gli attacchi acuti si manifestano alle caviglie, ginocchia o polsi. Non riesco a sollevare e ruotare il braccio dx
Dr.ssa Giovanna Russo
Gentile Sig. ra Valentina, la tiroidite di Hashimoto è una tiroidite cronica autoimmune ad andamento lento e il dolore NON è un sintomo tipico (esso si manifesta invece in altre patologie tiroidee come la tiroidite subacuta di De Quervain).
Piuttosto, è molto frequente l’associazione della tiroidite di Hashimoto con tendinopatie, in particolare quelle a carico della cuffia dei rotatori della spalla. Sottolineo che, non avendola visitata, queste sono soltanto ipotesi. Le consiglio di rivolgersi al suo medico per un inquadramento diagnostico. Cordialmente
Valentina
Buongiorno, ho da poco scoperto di avere la tiroide di Hashimoto grazie ad un continuo dolore ad un punto del collo sul lato dx che mi ha poi portato a fare controlli più approfonditi. Ora mi sto curando ma il dolore al collo è rimasto e si è allargato a tutta la spalla dx… ho fastidio in particolar modo quando respiro profondamente o deglutisco…non capisco se è sempre la tiroide o se devo preoccuparmi e fare ulteriori analisi
Dr.ssa Giovanna Russo
Buongiorno Sig.ra Giada,
il caldo va benissimo, aiuta a lenire il dolore e grazie all’effetto di vasodilatazione locale può contribuire a ridurre il blocco articolare. Risulta particolarmente utile se applicato subito prima delle sedute di fisioterapia.
Giada
Salve dottoressa
Ho un dolore alla spalla sinistra da 5 mesi e mi è stato detto che è una spalla congelata. Dalle visite mi è stata diagnosticata una lesione della cuffia. La notte faccio fatica a dormire e di giorno non riesco a muoverla. Attualmente sto facendo delle sedute di fisioterapia. Ho notato che applicando qualcosa di caldo sulla zona la situazione migliora, vorrei sapere se faccio bene o il caldo potrebbe peggiorare la situazione. Grazie