I 6 Principali SINTOMI della cervicale infiammata e i migliori RIMEDI

cervicale infiammata

In questo articolo esaminiamo nel dettaglio i sintomi della cervicale infiammata.

La cervicale infiammata, più correttamente cervicalgia, è uno dei sintomi dell’apparato muscolo-scheletrico più frequenti in assoluto, soprattutto nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 60 anni, costituendo una causa importante di assenza dal lavoro nei Paesi industrializzati.

Espressioni del tipo “ho la cervicale”, “la mia cervicale è infiammata”, sono molto utilizzate nel gergo comune per riferirsi alla presenza di sintomi, in primis il dolore, a livello cervicale.

In questo articolo ci riferiremo all’espressione “cervicale infiammata” come sinonimo di affezione dolorosa del rachide cervicale.

La cervicale è il tratto superiore della colonna vertebrale: è costituito da 7 vertebre cervicali, articolate tra loro, connesse da legamenti e ricoperte da molteplici strati muscolari.

Il rachide cervicale sostiene il capo, consentendone la mobilità, e protegge le strutture vascolo-nervose del collo.

Esistono moltissime cause e fattori di rischio per lo sviluppo di un dolore cervicale ( cervicalgia ).

Il dolore al collo può irradiarsi agli arti superiori e accompagnarsi ad altri disturbi quali: mal di testa, nausea, vertigini, disturbi della vista e dell’udito.

I 6 sintomi della Cervicale Infiammata

I principali sintomi della cervicale infiammata sono:

  • Dolore al collo
  • contrattura muscolare
  • limitazione articolare del collo
  • disturbi di sensibilità e/o deficit di forza agli arti superiori
  • mal di testa
  • nausea e vertigini

Esaminiamoli nel dettaglio.

1. Dolore al collo

Il dolore al collo, di intensità variabile (in genere molto forte nelle condizioni acute e più lieve ma continuo nelle condizioni croniche), può essere localizzato solo al collo o irradiarsi a spalle, braccia e mani.

In molti casi il dolore è transitorio e di breve durata, anche spontaneamente.

Quando il dolore persiste per più di 3 mesi si definisce cronico ed è una condizione più difficile da trattare: è molto importante una diagnosi e un trattamento adeguato, anche per evitare abuso di farmaci da banco.

2. Contrattura muscolare

Nella quasi totalità dei casi al dolore si associa una contrattura della muscolatura del collo, in particolare a carico del muscolo trapezio.

Si tratta di un meccanismo di difesa riflessa del corpo che, però, se persiste a lungo, può essere esso stesso causa di dolore.

3. Limitazione articolare del collo

Uno degli aspetti più fastidiosi di una sindrome dolorosa cervicale è la sensazione di “sentirsi bloccati” nei movimenti e il non riuscire a ruotare la testa oltre un certo range articolare.

4. Disturbi di sensibilità e deficit di forza agli arti superiori

In caso di patologia erniaria è possibile avvertire disturbi della sensibilità tattile, termica e dolorifica e/o deficit di forza agli arti superiori.

Molto comune la presenza di vertigini, nausea, disturbi dell’equilibrio e problemi di udito (ronzii, fischi) e/o di vista.

5. Mal di testa

Nei soggetti che soffrono di dolore cervicale la presenza di cefalea è significativamente maggiore rispetto alla popolazione generale.

L’argomento cefalea è trattato in modo più approfondito nell’articolo nevralgia di Arnold

6. Nausea, vertigini

Abbastanza frequente, specie nei pazienti che hanno anche mal di testa, è la presenza di una sindrome vertiginosa con disturbo dell’equilibrio, accentuato durante i movimenti bruschi del capo o durante i campi posizionali.

Cause della Cervicale Infiammata

La prima causa di dolore cervicale a insorgenza improvvisa sono i traumi, le contusioni, magari mentre si pratica uno sport o il classico colpo di frusta in seguito a tamponamento stradale.

Svolgere un’attività lavorativa che costringe a stare seduti per molto tempo nella stessa posizione è un fattore di rischio.

Avere uno stile di vita sedentario con scarsa o nulla attività fisica determina a lungo andare una ipotrofia muscolare diffusa con minore capacità anche della muscolatura della colonna vertebrale di “reagire” ad eventuali noxe patogene.

E’ stata individuata una correlazione tra cervicalgia e problemi di malocclusione dentaria: quando le arcate dentarie non coincidono perfettamente a bocca chiusa e nelle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare, è frequente l’instaurarsi di tensioni muscolari che possono irradiarsi fino al tratto cervicale del rachide e talora essere causa di fastidiosissimi mal di testa.

Alcune malattie cronico-degenerative predispongono allo sviluppo di dolore cervicale: artrite reumatoide, malattie reumatiche e del connettivo, osteoartrosi, presenza di ernie del disco intervertebrale..

Fattori di rischio per Infiammazione Cervicale

Lo stress, la depressione e le sindromi ansiose sono fattori da non sottovalutare: nelle condizioni di stress fisico e/o psichico l’organismo produce una serie di fattori pro-infiammatori e mediatori chimici potenzialmente dannosi.

Abitudini posturali scorrette: mantenere a lungo posture errate, tipicamente con la porzione superiore della colonna flessa e il capo anteposto determina, a lungo andare, delle tensioni e squilibri muscolari che possono divenire strutturate e essere causa di patologia e dolore.

Alterazioni delle fisiologiche curvature del rachide (rettilineizzazione cervicale, ipercifosi dorsale, scoliosi, iperlordosi lombare) alterano le normali curve di carico cui la colonna è sottoposta e possono causare sovraccarichi funzionali.

 

 

Come viene diagnosticata la cervicalgia

Abbiamo detto che le cause alla base di una infiammazione cervicale col relativo corredo sintomatologico sono molteplici e vanno dalle più banali cause posturali e muscolo-tensive a cause potenzialmente anche molto gravi.

L’unica figura sanitaria autorizzata a porre diagnosi di malattia, identificando la causa del dolore, è il medico. Gli specialisti di riferimento sono il Medico Fisiatra e il Medico Ortopedico.

Spesso la diagnosi è clinica. Il medico potrà eventualmente chiedere l’esecuzione di esami strumentali, tra cui radiografia standard, tomografia computerizzata (TC), risonanza magnetica nucleare (RMN), elettromiografia.
Per approfondimento si rimanda all’articolo sulla Cervicalgia

Consigli per prevenire la cervicalgia; occhio al tuo stile di vita

Cervicalgia consigli per prevenirla

Il consiglio più importante per prevenire la cervicalgia è adottare uno stile di vita sano:

  • fare attività fisica regolare
  • mantenere una postura corretta
  • alimentarsi in modo equilibrato
  • dormire su materasso e cuscino adeguati
  • non fumare

Se si svolge un lavoro di ufficio o che richiede di stare seduti a lungo, è importante fare delle pause frequenti e a intervalli regolari in cui poter alzarsi in piedi, camminare, fare stretching.

Curare l’infiammazione cervicale, ecco le possibili strategie

Esistono tantissimi trattamenti per curare una cervicalgia:

  • Farmaci: soprattutto in fase acuta, su prescrizione medica, è possibile assumere farmaci analgesici, antinfiammatori (FANS o cortisonici) e/o miorilassanti.
  • Terapie fisiche: onde d’urto focalizzate o radiali, laserterapia, tens, tecar, ultrasuoni.
  • Mesoterapia: eseguite soltanto dal medico, consistono nell’iniezione sottocutanea di sostanze terapeutiche (antinfiammatori, anestetici locali, soluzione fisiologica).
  • Fisioterapia: terapia manuale ed esercizi assistiti dal fisioterapista con attenzione particolare alla rieducazione posturale.
  • Trattamento chirurgico: è un’opzione che il medico può considerare solo in casi particolari, in cui esista una indicazione precisa e in seguito a fallimento della terapia conservativa.
sintomi cervicale infiammata
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Per approfondire l’argomento cervicalgia (dolore cervicale) e cervicale e vertigini, leggi questo articolo:  cervicalgia – dolore al collo rimedi e prevenzione

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